La bambina abbraccia la gemella che sta morendo – pochi secondi dopo si verifica un miracolo

La nascita delle gemelle Kyrie e Brielle Jackson era per i loro genitori una manna dal cielo. Una nascita tanto attesa. Era con 12 settimane di anticipo che le due gemelle nacquero al Massachusetts Memorial Hospital di Wooster negli Stati Uniti.

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Ognuna delle bambine aveva un peso piuma di 900 grammi. Mentre Kyrie lentamente guadagnava peso, la sua gemella Brielle non riusciva a trovare la stessa strada. Tre settimane dopo la nascita, l’equipe medica decise di mettere Brielle in un incubatrice. Infatti i suoi globuli rossi – che portano l’ossigeno nel sangue – erano spaventosamente bassi. Il suo battito cardiaco diventò all’improvviso irregolare, poi la respirazione si fece sempre più difficoltosa. Infine, la sua temperatura corporea iniziò a scendere.

Le ore passavano e la condizione di Brielle continuava a peggiorare. Si può facilmente immaginare quanto questa situazione fosse molto dolorosa per la famiglia, in attesa di un miglioramento. Ma era anche fonte di grande preoccupazione per il team medico, responsabile di preservare la vita di questo piccolo essere.

Le gemelle che erano rimaste insieme per tutto il tempo della gravidanza, condividendo il grembo materno, erano in quel momento separate dall’incubatrice. Gayle Kasparian, infermiera nel reparto di terapia intensiva neonatale decise di andare contro le regole dell’ospedale. Le regole che affermavano che in una singola incubatrice non poteva entrarci più di un bambino. Lei aveva la forte sensazione che le gemelle si sarebbero sentite infinitamente meglio stando insieme, l’una contro l’altra.

Aveva sentito parlare di un metodo praticato in Europa per i bambini prematuri: mettendoli uno contro l’altro condividendo un’incubatrice. Fece tutto quanto in suo potere. Ci voleva provare a tutti i costi. Brielle aveva il volto che ormai era diventato blu, la sua prognosi era stata fatta. Andava provato di tutto.

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Quando Kyrie fu messa nell’incubatrice al lati della sorella Brielle, lei l’abbracciò. Mise le sue gracili piccole braccia intorno alla sorella. Le persone dicono che quello che successe dopo fu stato un miracolo della vita.

Una volta che Brielle sentì la sorella vicino la sua frequenza cardiaca si stabilizzò e il suo respiro si riprese. Ecco perché ancora oggi il suo gesto toccante viene chiamato l’abbraccio che ha cambiato la medicina.


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