I medici le dissero che sarebbe morta di obesità prima dei 40 anni – 115 kg dopo compete al triathlon

Solo due anni fa Elene “Elle” Goodall pesava oltre 180 chilogrammi, e non riusciva a legarsi le scarpe. Non aveva la forza di alzarsi dal pavimento e mangiava abbondanti quantità di cibo spazzatura a colazione, pranzo e cena.

Elene dice a Indipendent che era dipendente da KFC e McDonald, e che all’età di 26 anni aveva ricevuto la diagnosi di diabete di tipo 2 e apnea del sonno, come risultato della sua obesità. Ma era stato molto prima che riuscisse a capire quello di cui aveva bisogno.

Quando Elene andò dal medico, lui le disse che la sua vita non sana avrebbe potuto portarla ad una morte prematura – il medico le disse che sarebbe morta prima che dei 40 anni se avesse continuato con lo stesso stile di vita. È stata una scossa per Elene che, subito dopo, ha deciso di cambiare completamente la sua vita.

Dopo un intervento chirurgico di bypass gastrico, Elene ha smesso di mangiare cibo spazzatura e ha iniziato ad allenarsi. La 29 enne era determinata a cambiare il destino che il medico le aveva predetto e sapeva che ci sarebbe voluto molto per fare davvero la differenza. Pertanto, si è imposta un nobile obiettivo – avrebbe partecipato a una gara di triathlon.

Detto, fatto – Elene ha iniziato a correre, a praticare nuoto e andare alle sue prime lezioni di spinning. Era un lavoro duro, ma meno di due anni dalla condanna a morte del dottore, Elene ha potuto raggiungere i suoi obiettivi e partecipare a una gara di triathlon.

Oggi Elene ha perso 115 kg, e ha partecipato a diverse gare di triathlon. E non c’è nessuno che sia orgoglioso dei suoi risultati più di Elene stessa.

-Dire che sono orgogliosa del mio viaggio fatto finora è un eufemismo. Piango per quanto sono orgogliosa di come in due anni sono riuscita a cambiare la mia vita, da quasi perdere la mia battaglia con il peso a diventare velocemente una Ironman, scrive Elene sul suo Instagram.

Oggi Elene è una nuova persona sia all’interno che all’esterno e siamo d’accordo con lei: dire che il suo viaggio è fonte di ispirazione è un vero eufemismo.