Dolo soffriva la fame ed era stato incatenato in maniera serrata – non sembrava nemmeno un leone

Questo povero leone è rimasto incatenato per anni da una catena che gli stringeva il collo talmente tanto da aver fatto scomparire la sua criniera. Inoltre, anche la sua magrezza era significativa del trattamento ricevuto.

Born Free Foundation

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Dolo, come i suoi soccorritori l’hanno poi chiamato, è stato catturato quando era ancora un giovane leone per poi essere portato in una residenza privata nel sud dell’Etiopia. Il suo proprietario aveva deciso di avere un leone all’ingresso di casa sua per mostrare il suo potere e la sua autorità.

Tuttavia, il possesso di un animale selvatico in casa è illegale in Etiopia, come indicato dal portavoce della ONG “Born Free”, Beth Brooks, ed è per questo che è stata avvisata la Ethiopian Wildlife Authority in modo che lo liberassero.

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I volontari Born Free hanno potuto salvare Dolo, che è stato in grado di andare a vivere in libertà nel Parco Nazionale Awash. Stava già molto meglio e aveva il mangiare di cui aveva bisogno.

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Purtroppo le sue condizioni di vita precedenti non l’hanno lasciato senza conseguenze e soffre di atrofia della retina. Di conseguenza, la sua vista è molto limitata. Il suo adattamento è stato molto difficile in questo nuovo e vasto ambiente a lui completamente sconosciuto fino ad ora.

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Questo è il motivo per cui ha dovuto essere trasferito in un grande rifugio dalla fondazione Born Free, a Addis Adeba.

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Là è stato finalmente in grado di prendersi i suoi spazi e vive in un grande recinto.

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Ha anche incontrato Safia, una leonessa maltrattata in precedenza, come lui. Sono diventati inseparabili durante i pisolini di Dolo sotto i grandi alberi.

La sua vita di miseria è ormai lontana per lui, grazie a coloro che hanno fatto in modo di liberarlo dalle sue condizioni di vita miserabili.

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Noi gli auguriamo di finire i suoi giorni felici in questo rifugio insieme a Safia.

Non esitate a condividere questa storia con chi vi sta intorno e che ama le storie di salvataggio!


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